Il collegio di Pisa

Breve storia dalla nascita dell'Associazione (1945)

ai giorni nostri

 

 

Il Collegio dei Periti Industriali di Pisa nasce alla fine del 1946. Prima di questo organismo, nel 1945, era nata l'Associazione Provinciale dei Periti Industriali che aveva lo scopo di dare alla categoria la possibilità di essere presente a tutela di tutti quegli interessi e quelle azioni che le ferree pastoie della legge non consentivano ai Collegi ed al Comitato Centrale per la professione da proteggere.

       Fino al periodo bellico, infatti, le organizzazioni sindacali fasciste, ponevano grossi ostacoli alla realizzazione degli organismi destinati a regolamentare l'esercizio della libera professione intellettuale, così come previsto dal R.D.L. 24 gennaio 1924, n.103.

   Alcune Associazioni assunsero la denominazione di 'Collegio', altre si chiamarono 'Sindacati': ma non cambiarono i contenuti ne' le finalità delle Associazioni stesse.

   Le varie Associazioni, consce della importanza della loro attività, e nella necessità di agire, diedero vita alla 'Associazione Nazionale dei Periti Industriali', costituita con atto legale n. 11835, vol. 729.

   Questo organismo però non riuscì a funzionare come i fondatori avrebbero voluto e dopo poco cessò l'attività.

   Le Associazioni locali però restarono in vita e continuarono a svolgere la loro attività.

   Su iniziativa delle Associazioni Milanesi e del Collegio di Milano, nel 1952, venne organizzata alla Fiera Campionaria, la 'Giornata del Perito Industriale' e da questo incontro, il 20 aprile 1952, nacque la FEDERAZIONE NAZIONALE PERITI INDUSTRIALI (Fe.Na.P.I.) per volontà delle Associazioni di Milano, Bergamo, Torino, Pisa, Napoli, Varese, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Roma.

  La Fe.Na.P.I. è stata regolarmente costituita a rogito dr. Antonio Zaraga di Milano, al n. 1786 di rep. e l'atto è stato registrato a Milano il 2 maggio 1952 al n. 31123, vol. 982.

   Come si è detto, Pisa formò il Collegio nel 1946 e mantenne anche l'associazione con due distinti direttivi, ma conviventi in grande armonia, fino al 1968.

   La vitalità del Collegio pisano, in ambito provinciale, regionale e nazionale, è sempre stata molto grande ed è dimostrata dal succedersi di nove diversi presidenti, dall'aver avuto due propri consiglieri nazionali dall'aver fondato il sindacato di categoria 'S.Na.P.I.', dall'aver partecipato alla fondazione del Comitato Interprovinciale Regionale Toscano 'C.I.R.T.' e dall'aderirvi oggi attivamente.

  La vocazione del Collegio di Pisa fa riferimento ai corsi di specializzazione dei locali I.T.I.S.     'L. Da Vinci' di Pisa , 'G.Marconi' di Pontedera , 'Cantucci' di Pomarance.    

  Il corso di indirizzo edile è il più frequentato, ma la presenza dei giovani negli indirizzi di elettrotecnica, meccanica e aeronautica è consistente.

  Il  numero degli iscritti al collegio è aumentato con costanza nel tempo nonostante le numerose cancellazioni avvenute per passaggi ad altri collegi provinciali.

  Il Collegio è particolarmente attento all'attività dei periti edili che si sono imposti per professionalità e competenza nel difficile campo delle progettazioni e delle costruzioni.

  Nell'ultimo decennio, i periti delle altre specializzazioni hanno recuperato terreno nelle iscrizioni all'Albo; in particolare gli elettrotecnici ed i meccanici hanno incrementato notevolmente la loro presenza stimolati dalle recenti disposizioni legislative, nazionali ed europee, che hanno aperto nuove vie alla progettazione in campo impiantistico e della sicurezza.

   Molti iscritti hanno trovato spazio negli enti pubblici (ISPESL, Regione, USL, ecc.) e privati (Piaggio, ENEL, ecc.) portando il loro contributo di professionalità e competenza tecnica.

  Nel corso di questi ultimi anni il Collegio si è attivato per consentire agli iscritti di ampliare il loro aggiornamento tecnico, attraverso le apposite commissioni ed organizzando incontri tecnici con aziende ed enti.

                                                                                                     E.M.