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Approvazione del Prezzario dei lavori della Toscana – anno 2021

Si comunica che con delibera di Giunta n. 1491 del 30/11/2020 è stato approvato, di concerto con il Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche della Toscana, Marche e Umbria, il Prezzario dei lavori della Toscana anno 2021.
Tutte le Stazioni Appaltanti del territorio, di cui all’art. 3 comma 1 lettera o) del Dlgs 50/2016, sono tenute a utilizzare il Prezzario, ai sensi e per i fini di cui all’art. 23 commi 7, 8 e 16.
Da quest’anno il Prezzario diventa anche per i soggetti privati uno degli strumenti per asseverare la congruità dei costi massimi per gli interventi di cui all’articolo 119, commi 1 e 2 della legge 77/2020 (c.d. Decreto Rilancio) nonche’ per gli altri interventi che prevedono la redazione dell’asseverazione ai sensi dell’allegato A del Decreto del Ministero dello Sviluppo economico (c.d. Decreto Requisiti) del 6 agosto 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.246 del 5 ottobre 2020 titolato “Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus.”
Il Prezzario entra in vigore il 1 gennaio 2021. I prezzi hanno validità fino al 31 dicembre 2021 e possono essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno 2022 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.
Per la pubblicazione del Prezzario 2021 sono stati approvati i prezzi medi. Le principali novità ed implementazioni dell’edizione 2021 sono consistiti nell’inserimento di quegli interventi previsti dal Decreto Rilancio e dal Decreto Requisiti, per i quali è possibile accedere agli incentivi. Si segnala in particolare l’inserimento del sistema a cappotto nelle Tipologia sia delle Nuove Costruzioni CAM che delle Ristrutturazioni CAM e l’ampliamento del numero di prodotti rispondenti ai decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (M.A.T.T.M.) aventi ad oggetto i criteri ambientali minimi (C.A.M.).
Si ricorda, infine, che i prezzi delle risorse elementari (attrezzature e prodotti) e delle analisi delle
lavorazioni, presenti nel Prezzario 2021, sono su base regionale, ad eccezione dei costi della manodopera,acquisiti invece su base provinciale.
L’elenco completo delle novità, modifiche, sostituzioni e transcodifiche 2020 è consultabile alle Appendici
della Nota Metodologica.
Ai fini del corretto utilizzo del Prezzario si raccomanda la lettura preliminare della Nota Metodologica 2020, che illustra le modalità di formazione del prezzario e le principali novità di ogni edizione.
Consigliabile è anche la consultazione della Guida delle lavorazioni e Norme di misurazione, contenente le descrizioni e le norme di misurazione di alcune tipologie di opere contenute nel Prezzario, oltre alle
indicazioni operative per l’esecuzione delle relative lavorazioni.
Per consultare e scaricare l’Elenco prezzi e le Analisi nei diversi formati disponibili, dal link
http://prezzariollpp.regione.toscana.it/  selezionare l’Anno e la Pertinenza di interesse, quindi scegliere
l’opzione Esporta i documenti.
Per consultare e scaricare la Nota Metodologica e la Guida delle lavorazioni e Norme di misurazione, dal link : http://prezzariollpp.regione.toscana.it/  selezionare solo l’anno di interesse, quindi scegliere il documento da scaricare.
E’ possibile inoltre stampare ed esportare il Prezzario anche all’indirizzo:
http://dati.toscana.it/dataset/prezzario-lavori-pubblici
Per qualsiasi necessità, informazione e/o chiarimento è possibile scrivere a:
prezzariollpp@regione.toscana.it

 

Nuove misure di restrizione COVID19-operatività segreteria

NB: date le ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID19 in vigore dal 15/11/2020, la segreteria è operativa in smart working e riceve su appuntamento solo il lunedì dalle 9,00 alle 12,00, da fissarsi tramite e-mail: info@periti-industriali.pisa.it 

L’accesso alla sede dell’Ordine Professionale è contingentato dalle nuove norme che disciplinano la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici e dei relativi utenti:
– rispetto delle procedure di ingresso,  transito e uscita,  mediante modalità,  percorsi,  distanziamento e tempistiche predefinite;
– utilizzo di dispositivi di protezione individuali

Esami di abilitazione alla professione: sospese le prove del 2020

Alla luce del DPCM del 3 novembre u.s., il Ministero dell’Istruzione con nota prot. U.0020250 del 6 novembre u.s. dispone la sospensione dello svolgimento delle prove relative ai prossimi esami di abilitazione all’esercizio della libera professione programmate dal 17 al 20 novembre 2020.
Il Ministero procederà con successivo provvedimento a una nuova calendarizzazione delle prove nonché all’indicazione delle modalità di svolgimento delle stesse, in relazione all’andamento dello stato di emergenza epidemiologica e dei correlati provvedimenti normativi che saranno adottati in materia.
In allegato la nota del MIUR.

m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0020250.06-11-2020

obbligo attivazione PEC

Si segnala che, con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazione (D.L. n. 76 del 16/07/2020 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 16/07/2020 – S.O. n.24), è stato rafforzato l’obbligo di attivazione della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), già previsto dalla Legge 2/2009, per tutti i professionisti iscritti agli Albi, con l’introduzione di sanzioni significative.

Nella fattispecie è fatto obbligo all’Ordine di procedere, previa diffida, alla sospensione dall’Albo per il professionista che non regolarizzerà la propria posizione e non comunicherà la propria PEC (ovvero il proprio domicilio digitale o indirizzo elettronico certificato “personale”, contenuto nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi).

Nel dettaglio, all’articolo 37, comma 1, lettera e) che tratta delle “Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti”, è riportato di seguito: Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7, è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, si commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio.

Si invitano pertanto, tutti gli iscritti:

  1. che non hanno ancora attivata e comunicata la propria PEC, a provvedere quanto prima, inviando un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo ordinedipisa@pec.cnpi.it, in quanto in un prossimo futuro, saremo costretti ad avviare le procedure previste dalla legge (diffida ad adempiere ed eventuali sanzioni). B. La comunicazione dovrà essere effettuata attraverso il proprio indirizzo PEC, farà fede la ricevuta di consegna emessa dal gestore.
  2. che hanno già una casella di posta certificata, a controllare su Albo Unico l’esattezza della propria PEC inserita oppure variarla indicando quella corretta e a darne conferma all’indirizzo: ordinedipisa@pec.cnpi.it,

Si ricorda che la casella PEC è strettamente personale e deve essere riconducibile esclusivamente al titolare che l’ha registrata. Non è consentito utilizzare la PEC di familiari o altri soggetti, ai fini della comunicazione all’Ordine.

A tal fine, si comunica che sulla piattaforma di Albo Unico   è disponibile la convenzione che il CNPI e l’EPPI hanno stipulato con ARUBA Spa, che permette di ottenere la casella PEC al costo di soli 1,50 €/anno.

Come richiederla? 

Richiedere l’attivazione di una casella di PEC è semplicissimo: accedere alla propria area riservata di Albo Unico (www.albounicoperind.it), qualora non si fosse ancora registrati, si dovrà prima cliccare sul tasto “Registrati” e seguire le istruzioni indicate. Una volta all’interno della propria area riservata, cliccare sul tasto “Convenzioni“, scegliere l’opzione “Richiedi PEC” e seguire le indicazioni riportate; una volta reindirizzati direttamente sul sito del fornitore Aruba, inserire il codice convenzione PECPERIND e completare con tutte le informazioni richieste, al termine della procedura sarà rilasciata la PEC personale.

 

 

 

 

In Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce le lauree a orientamento professionale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 227 del 12-09/20) il decreto ministeriale che definisce le nuove classi di laurea ad orientamento professionale in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (LP-01), professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (LP-02), professioni tecniche industriali e dell’informazione (LP-03).

“Si tratta” commenta il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati Giovanni Esposito, “di un ottimo testo da cui partire per costruire quella formazione accademica terziaria che nel nostro paese ancora non esiste. Mancano però alcuni passaggi cruciali che andrebbero definiti in una strategia condivisa Miur-ordini professionali, perché solo così si può considerare questo tassello come semplice tessera di un puzzle che per completarsi deve necessariamente affrontare la riforma delle professioni tecniche”.

“Le lauree professionalizzanti sono un ottimo strumento perché vanno esattamente nella direzione di creare una formazione a misura di professione tecnica, ricucendo quello strappo evidente tra il mondo degli ordini e quello della formazione. Ma di per sé non sono risolutive. “Innanzitutto”, spiega Esposito, “è necessario rendere questi percorsi abilitanti così da presentarli come una formazione orientata verso le professioni regolamentate e, come avviene già per altre categorie, prevedere che l’ esame di laurea avvenga parallelamente a quello di stato”.

Questa formazione terziaria, inoltre per i periti industriali resterà un passaggio incompleto finché non si metterà mano al Dpr 328/01 che permette a tutti i laureati triennali di iscriversi nelle sezioni B di più albi che garantiscono competenze analoghe e sovrapponibili

“In tal senso come categoria, assieme a quella degli ingegneri”, aggiunge ancora Esposito, “abbiamo presentato alcune proposte di modifica che vanno proprio in questa direzione, partendo da una modifica dell’articolo 55 del Dpr 328/2001 sull’accesso all’esame di Stato così da assicurare che il titolo di studio delle nuove lauree abbia lo stesso valore legale dei corsi tradizionali che attualmente permettono l’accesso alle professioni; eliminare le attuali sovrapposizioni mediante il superamento delle sezioni “B”; accorpare in 8 settori le attuali 26 specializzazioni di cui è composta la categoria e prevedere, infine, che gli esami di Stato avvengano negli atenei visto che dal 2021 l’iscrizione all’albo è riservata ai soli laureati.

“A questo punto”, conclude Esposito, “è necessario che il mondo universitario e quello delle professioni lavorino in sinergia per portare a casa in maniera compiuta una riforma organica. Ci aspettiamo che il Ministro dell’università convochi al più presto le categorie interessate dalla riforma, che arrivi alla definizione di un quadro ordinamentale semplificato e utile al paese.

Si tratta di un passaggio ineludibile che la nostra categoria ma soprattutto il sistema complessivo delle professioni tecniche non può più permettersi di aspettare”.

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Equo compenso: Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Rete Professioni Tecniche

E’ stato firmato il Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Rete Professioni Tecniche che prevede l’istituzione del “Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal Ministero della giustizia”. Il documento è stato firmato dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Coordinatore della RPT Armando Zambrano.

Il compito del Nucleo, istituito presso il dicastero di via Arenula, è quello di monitorare la corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per le professioni tecniche, con esclusivo riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della giustizia. Il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Guardasigilli, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero ed uno in rappresentanza dell’Ufficio Ordini professionali e albi della Direzione  generale degli affari interni afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Coordinatore della Rete Professioni Tecniche o un suo delegato e da due Consiglieri della medesima. Per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede “un compenso che non sia equo lede la dignità del professionista e, inoltre, genera pericolose ricadute sul mercato e in termini di concorrenza”. “Oggi con la nascita del ‘Nucleo centrale di monitoraggio’ – ha aggiunto Bonafede – facciamo un importante passo in avanti perché sia assicurata la qualità dell’attività del professionista e di conseguenza aumenti la tutela dei cittadini e degli utenti”.

La Rete Professioni Tecniche, tramite i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi che vi partecipano, promuove la costituzione di Nuclei territoriali di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso. Compito dei nuclei territoriali è quello di acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al Nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni. Quest’ultimo può segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre Autorità competenti i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la normativa in tema di equo compenso per le professioni tecniche; proporre iniziative legislative in materia di tutela dell’equo compenso per le professioni tecniche; sollecitare i committenti pubblici e privati segnalati ad adeguare conseguentemente le proprie prassi.